
Ti va un caffè?
Prima di arrivare al sottotitolo attuale di questo sito-conoscerti e amarti per non lasciarti mai più- avevo scelto proprio questo sottotitolo: ti va un caffè? Che apparentemente non c’entra nulla con la crescita personale, con il coaching e con l’evoluzione.
Ogni volta che mi va di vedere qualcuno o di sentire una persona a me cara, invio un messaggio con scritto: ti va un caffe’? oppure: che ne dici di un caffè? o ancora: hai tempo per un caffè?
E così, negli anni, mi sono resa sempre più conto di quanto sia vera quella citazione di Luciano De Crescenzo che dice:
“Vi siete mai chiesti cos’è il caffè? Il caffè è una scusa. Una scusa per dire a un amico che gli vuoi bene.”
E come immagine non ho scelto la classica tazzina del caffè, quello per la moka. Ho scelto la mia Mug preferita, quella con cui bevo caffè ‘americano’ e quella che riempivo di caffè ‘tedesco’ durante i miei studi universitari all’estero.
Perché con lei ho condiviso momenti più o meno felici che sono stati momenti di crescita, momenti che mi hanno spronato ad uscire dalla mia ‘zona di comfort’ e pian piano mi hanno portato verso la ricerca di quella ‘versione migliore di me’ che solo adesso sento piuttosto vicina.
Ho pensato che, se io uso l’espediente del caffè per vedere qualcuno con cui sto bene a parlare di me, a scambiarci idee, opinioni e tanti “ti voglio bene” o “mi fido di te” silenziosi e nascosti in tutte le altre parole e soprattutto l’ascolto, anche questo sito può essere un modo per aprirsi, per aiutarsi a crescere e cercare quella versione di noi che abbiamo nascosto ognuno in modo diverso e in un luogo diverso.
Ma torniamo al Ti va un caffè’?
Quanti caffè prendiamo ogni giorno? Lo sappiamo che in Italia abbiamo una cultura dell’espresso, di quello fatto con la moka anche se ormai in casa molti preferiscono fare più velocemente il caffè con le cialde, altrettanto buono ma che ci priva della “componente attesa”.
Quella attesa durante la quale abbiamo modo di scambiarci sguardi, sorrisi pensieri e preoccupazioni. Così come al bar. Mentre aspetti che ti portino l’espresso- ristretto, macchiato caldo o macchiato freddo, lungo, a vetro e negli innumerevoli modi possibili- in quei momenti abbiamo modo di scambiarci momenti di vita sospesa e che con un caffè, che è un incontro, ogni volta speriamo diventino più sereni e più comprensibili.
Per questo e per tanto altro…
Ti va un caffè?

